Un commento

Colonia felina distrutta,
il Comune la ricostuirà:
prossimo incontro a settembre

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì l’incontro tra i volontari della colonia felina di largo Marinai d’Italia, tra cui la responsabile Patrizia Tanzini, Primella Boldori, e la rappresentante della Lav, Maria Pia Superti, e l’assessore Simona Pasquali. Oggetto dell’incontro, la necessità di risolvere il problema della distruzione della colonia stessa e dell’habitat circostante durante i lavori per la sistemazione della sponda da parte di Aipo.

“L’amministrazione comunale ha espresso la volontà di ricostruire la colonia” spiega Tanzini. “Abbiamo portato le nostre rimostranze per come si sono svolte le cose, ma anche alcune proposte per il ripristino della colonia, in modo da permettere ai gatti di tornare a vivere tranquilli”. Ma sul quando, i tempi diventano lunghi: il prossimo incontro, per definire il da farsi, è stato infatti fissato a inizio settembre. Intanto la situazione della zona è sempre più precaria: ieri durante i lavori sono anche caduti alcuni alberi, le cui radici sono forse state rovinate dalle ruspe.

“Il Comune ora valuterà le nostre proposte, e nel mentre c’è un progetto dell’Ats per la disposizione dei punti cibo per gli animali, che ora sono piuttosto sparpagliati” continua la volontaria. Senza risposta resta invece la richiesta di dissuasori di velocità per rendere la strada meno pericolosa: “Ci è stato detto che costano molto, solo che così quella via rimane molto pericolosa per i gatti, con la gente che arriva in auto ad alta velocità” conclude Tanzini.

“Per me è stato un importante incontro, in cui ho trovato persone disponibili a discutere per trovare soluzioni” commenta l’assessore Pasquali. “Il cantiere dovrebbe durare a fino a fine settembre e vogliamo arrivare pronti per quella data con un progetto. Stiamo valutando le varie proposte per capire come agire”.

lb

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Commenti
  • Pilla Paolo Guido

    chi deve fare chiarezza nelle opportune sedi è prima di tutto AIPO che non dimentichiamo si occupa di opere pubbliche per conto delle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia R. e Veneto