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Terzo lotto dell'ex macello da
vendere: forse insediamento
di una media distribuzione

Mentre avanza il cantiere del secondo lotto del Polo tecnologico, dove il pool di aziende riuniti in PoloVerde srl sta realizzando un nuovo edificio destinato ad aziende della tecnologia avanzata, è fermo il terzo lotto dell’ex macello, di proprietà Aem. 9100 metri quadrati, poco meno di quello a fianco, ma con una diversa destinazione urbanistica. Qui infatti è prevista sorgere una media superficie commerciale, peraltro l’unica rimasta dopo la variante apportata nel 2017 dall’amministrazione Galimberti al Piano integrato di intervento Cremona City Hub, varata dalla precedente amministrazione di centrodestra. Una modifica, molto criticata dal centrodestra appunto, che ha ridotto di molto la portata dell’intervento di riqualificazione urbanistica, in precedenza riguardante anche lo stadio e tutto foro Boario, dove sarebbero dovuto sorgere edifici per uffici, residenze e terziario. L’operazione varata tre anni fa ha ridotto i costi a carico dei potenziali acquirenti, prevedendo anche una serie di agevolazioni sui vari oneri che gravano su chi acquista.

A parte PoloVerde, società immobiliare tutta cremonese costituita da cooperativa La Solidarietà di Gussola, Cna, Credito Padano e Microdata, nessun altro si è fatto avanti per investire sul terzo lotto. Quello confinante con l’ultima parte del Cremona City Hub, i vecchi magazzini Cariplo che restano ancora in piedi, a differenza dell’ex macello completamente demolito. Aem aveva tentato la vendita nel 2018, subito dopo quella andata a buon fine a PoloVerde, ma nessuno si era fatto avanti: 3 milioni e 400mila euro la base d’asta, una cifra considerata dagli addetti ai lavori esagerata per i tempi che corrono. Sia perchè ormai Cremona è piena di  medie distribuzioni commerciali, alimentari e non; sia perchè questo tipo di investimento commerciale predilige un fabbricato a se stante e su un unico piano, come dimostrano tutte le più recenti recenti realizzazioni: dal nuovo Lidl proprio in fondo a via del Macello, al recentissimo Aldi di via Postumia in via di ultimazione.

Ora dunque si attende una nuova asta da parte di Aem (impegnata peraltro su molti fronti, dalla presa in carico del verde pubblico dal Comune, alla costruzione della seconda linea del forno crematorio) per capire se l’area a vocazione tecnologica dell’ex macello possa essere appetibile anche per attività d’altro tipo. gb

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