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V.Dante, lavori aggiuntivi per
bus e sottoservizi: 80 giorni
di proroga per fine lavori

Lieve ritocco dei prezzi e della tempistica per il rifacimento di via Dante ormai giunto a buon punto. Rispetto ai costi originari il Comune ha approvato nei giorni scorsi una seconda perizia di variante che aumenta di 129mila euro il costo dell’intervento, inizialmente aggiudicato, con un ribasso sulla base d’asta del 21,3%, ad un prezzo di 472.607 euro e concede 80 giorni più all’impresa Sangalli, che aveva vinto l’appalto, per terminare l’intervento.

Si tratta di una seconda perizia di variante, presentata dal progettista Adriano Nichetti ed approvata dell’ufficio tecnico del Comune. Per finanziarla verranno utilizzati i fondi accantonati nella gara iniziale alla voce  imprevisti. In sintesi, nel corso dei lavori sull’asse di via Dante, si sono evidenziate difficoltà operative e imprevisti che hanno costretto l’impresa ad eseguire nuove lavorazioni.
I lavori di perizia, per quanto riguarda via Dante, sono consistiti nell’eliminazione delle transenne, nella ricerca dei sottoservizi, nello smaltimento del materiale e nella sostituzione della  barra limitatrice di altezza per l’ingresso al parcheggio multipiano.
In Via Vecchia Dogana, i lavori aggiuntivi hanno riguardato la riprogettazione della viabilità con l’inserimento di una corsia auto e di una zona sosta e accostamento pullman con ampliamento della strada, nonché la rimodulazione della sosta per persone.
Come si legge nella seconda perizia di variante, “il progetto ha poi subito delle variazioni per quanto riguarda l’intervento su Via Vecchia Dogana dove in seguito ai contatti avvenuti con le Ditte che gestiscono i trasporti pubblici urbani ed extraurbani si è convenuto di allargare la carreggiata stradale con l’inserimento di una corsia di decellerazione e accostamento dei pullman e la rimodulazione delle aree per i clienti dei mezzi di trasporto e la ridefinizione delle zone di svolta e manovra dagli autobus”. In via Dante, inoltre, sono state realizzate delle fioriere a protezione dell’ingresso posteriore della caserma dei carabinieri: un modo per evitare soste di veicoli che potrebbero intralciare l’uscita dei mezzi dell’Arma.

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