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Inquinamento Tamoil, Comune:
'Dati ambientali della Bissolati
in linea con quelli già emersi'

Non c’è ancora una data per la convocazione dell’Osservatorio Tamoil e non ci saranno cambiamenti nell’iter che vede attivo dal 2012 il Piano di Monitoraggio sulle aree esterne della ex raffineria, in particolare i terreni della canottieri Bissolati. E’ la risposta che l’assessore all’Ambiente Simona Pasquali ha mandato il 4 novembre scorso ai Radicali, che a seguito della sentenza della Cassazione di conferma della condanna per disastro ambientale, avevano chiesto un incontro.

Da oltre un anno inoltre la società canottieri sta monitorando per conto proprio l’andamento dei gas interstiziali e la presenza di idrocarburi all’interno dei propri confini, per avere un quadro esatto e soprattutto continuativo della situazione. Il monitoraggio riguarda sia i materiali fluidi (il surnatante la cui presenza era stata accertata fin dal 2011), sia i gas interstiziali, non ritenendo sufficienti i dati che emergono dalle verifiche trimestrali che l’Arpa effettua nei pozzetti individuati a suo tempo in conferenza dei servizi. Una richiesta di accertamento tecnico preventivo è stata fatta al tribunale appena qualche giorno fa dai legali della società,  Giampietro Gennari e Claudio Tampelli convinti, sulla scorta del consulente tecnico Gianni Porto, che l’inquinamento sia ancora presente.

La richiesta di incontro con l’assessore Pasquali era stata fatta dall’esponente radicale Gino Ruggeri, costituitosi parte civile al posto del Comune, azione grazie alla quale all’ente locale è stato riconosciuto il danno ambientale, con relativo indennizzo. “La guardia va tenuta alta – aveva scritto Ruggeri –  L’inquinamento non si è interrotto; nonostante la barriera idraulica, infatti, i recenti monitoraggi effettuati dalla società Bissolati hanno rilevato una importante presenza di idrocarburi nel sottosuolo. È anche per questo che abbiamo chiesto al Comune di Cremona di convocare l’Osservatorio Tamoil al più presto al fine di dare informazioni urgenti alla cittadinanza (non si riunisce dal luglio 2018!)”.

Pasquali ribadisce “innanzitutto la stima ed il riconoscimento di questa Amministrazione, che a nome della cittadinanza, prende atto del particolare impegno civico da lei profuso per la nostra città”. Per aggiungere subito dopo che “la questione ambientale dell’area in oggetto è ben nota agli uffici competenti. Sono attivi gli interventi di Messa in Sicurezza Operativa ( M.I.S.O.), per quanto riguarda le aree interne, e gli interventi di riqualificazione delle matrici ambientali delle aree esterne all’attuale Deposito Tamoil. Gli interventi di MISO, così come l’attività di riqualificazione delle Società Canottieri, sono finalizzati al contenimento della contaminazione, alla riduzione delle concentrazioni di inquinanti nonché al ripristino dello stato delle matrici ambientali impattate, ed i relativi progetti sono stati approvati dagli Enti competenti nell’ambito di procedimenti amministrativi che si sono conclusi anche con la definizione di specifici protocolli analitici”.

Viene poi ricordato che il Piano di Monitoraggio sulle aree esterne, concordato anche con Enti e società canottieri coinvolte, definisce già quali debbano essere le “modalità di prelievo ed analisi ed il protocollo analitico che la Società Tamoil deve adottare nell’ambito delle attività di monitoraggio da eseguire in contraddittorio con l’Arpa per la verifica dell’‘affidabilità’ dei risultati trasmessi da parte della Società Tamoil. Gli Enti competenti, a conoscenza delle indagini eseguite in autonomia dalle Società Canottieri, in particolare dalla Società Bissolati, hanno più volte richiesto i risultati e le modalità d’azione attuate dalla Società nell’area degli impianti installati.

“Gli Enti, acquista la documentazione, si sono di recente confrontati e, dopo un’attenta analisi tecnica di quanto trasmesso dalla società, hanno operato un puntuale confronto con i dati già in possesso ed i risultati del procedimento in atto.

Dall’esame congiunto non sono emersi elementi di novità tali da mettere in discussione il procedimento in corso ed in particolare gli interventi già in atto che si confermano tecnicamente adeguati. L’attenzione in ogni caso rimane sempre alta ed un eventuale nuovo procedimento sarà tempestivamente attivato a riscontro di accertati incrementi della ben nota contaminazione dell’area”. Quanto alla convocazione dell’Osservatorio Tamoil, l’assessore conferma che è intenzione riconvocarlo, integrandolo con nuovi membri a seguito del rinnovo della Giunta comunale  (avvenuto più di un anno fa).

“Esprimo soddisfazione – afferma Ruggeri –  per la volontà dell’amministrazione di ricostituire l’Osservatorio TAMOIL e di prendere in considerazione l’ingresso di uno di noi. Esprimo invece il mio rammarico per la revisione della procedura amministrativa che il Comune non ritiene necessaria”. gbiagi

 

 

 

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