Cronaca
Commenta

Ciclabile via Giuseppina, la Fiab:
"Progetto non garantisce sicurezza"

"Riteniamo - afferma l'associazione che da anni collabora col Comune in tema di ciclabilità - che la tipologia di pista scelta in progetto, monodirezionale sui marciapiedi, tenderà ad aumentare il conflitto tra pedoni e ciclisti impedendo di fatto l’utilizzo della strada agli utenti che per esigenze di spostamenti rapidi (casa-lavoro) tendono a pedalare ad una di una velocità leggermente più elevata”.

Nella foto di repertorio, un incidente che ha coinvolto un ciclista in via Giuseppina

1300 passaggi di ciclisti in nove 0re di rilevazione: sono quelli conteggiati dalla Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, sezione di Cremona) in via Giuseppina nei giorni del 16 aprile e del 7 maggio in due distinte postazioni, una in corrispondenza del negozio Michelotti dove attualmente non c’è pista ciclabile su marciapiede; e un’altra a est della scuola B.M. Visconti dove è da tempo presente una ciclabile su marciapiede affiancata al corridoio pedonale.

Una strada molto trafficata, su cui il Comune intende realizzare una pista ciclabile sopra i marciapiedi, soluzione che Fiab contesta da tempo come non idonea a proteggere adeguatamente i ciclisti e i pedoni.

“La preoccupazione che Fiab indirizza al Comune – afferma Piercarlo Bertolotti, presidente Fiab Cremona –  già protocollata a novembre scorso con proposte dettagliate, ora viene  supportata da numeri che prima non si potevano prendere a causa chiusure Covid. Riteniamo che la tipologia di pista scelta in progetto, monodirezionale sui marciapiedi, tenderà ad aumentare il conflitto tra pedoni e ciclisti nei punti nevralgici, impedendo di fatto l’utilizzo della strada agli utenti che per esigenze di spostamenti rapidi (casa-lavoro) tendono a pedalare ad una di una velocità leggermente più elevata”.

Ed eccoli, i numeri di quelle due giornate, in cui tra l’altro il transito delle due ruote è stato condizionato da un clima non proprio primaverile, con un aumento del 30% il 7 maggio rispetto al 16 aprile, a seguito delle prime riaperture.

“A seconda della geometria della sezione stradale (larghezza di carreggiata e marciapiedi) e delle caratteristiche del traffico veicolare (velocità e tipologia), ogni singolo utente oggi preferisce transitare sulla strada o sul marciapiede per rispettare i propri livelli di sicurezza e di comfort desiderato e percepito.
Dalle rilevazioni eseguite nella postazione Michelotti, la maggior parte degli utenti oggi predilige transitare sulla strada (64%) e, tra coloro che preferiscono utilizzare il marciapiede, il 43% lo fa contromano. Particolarmente utilizzato è il marciapiede lato sud.

“Nella postazione Villetta il 57% degli utenti in direzione Ospedale usa la pista sul marciapiede e lo stesso marciapiede (sempre lato sud) è molto utilizzato da chi pedala in direzione centro, quindi contromano. Gli utenti diretti verso il centro si distribuiscono uniformemente su strada e marciapiede”.

“Vorremmo sottolineare che, ad oggi, tutti coloro che transitano sui marciapiedi senza pista, indipendentemente dalla direzione, attuano un comportamento “illegale”, e lo fanno prevalentemente per un forte senso di “insicurezza” per non transitare su una Via Giuseppina larga 10 mt che permette alle auto velocità medie troppo elevate e che sono la causa degli incidenti per i quali si è pensato ad una progettazione con messa in sicurezza che però non riguarda il ritocco della larghezza della sezione stradale.
Fiab ha proposto il nuovo strumento normativo della corsia ciclabile per agevolare i ciclisti lavoratori e veloci, e al contempo rendere promiscui i marciapiedi permettendo ai ciclisti lenti uno spazio di sicurezza, però mai a discapito della precedenza del pedone in tale luogo. Auspichiamo sia possibile un confronto in tal senso con il nuovo dirigente arch. Donadio e con l’assessore Pasquali prima dell’inizio lavori,  dato che il confronto sul tema con il precedente dirigente è avvenuto a progetto definitivo ormai approvato e in fase di esecutivo non vi è stato alcun contatto nonostante la richiesta avanzata”.

Fiab è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei lavori Pubblici tra gli Enti e Associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale.
Fiab Cremona da oltre 10 anni monitora i comportamenti dei ciclisti cercando di proporre soluzioni che massimizzino la sicurezza per l’utenza vulnerabile e migliorino nel contempo la viabilità e la fruizione dell’ambiente urbano. gb

© Riproduzione riservata
Commenti