Cronaca
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Lacrime e folla per l'ultimo
addio a Diego Simonetti

Una bandiera dell’Atalanta a ricoprire il feretro e tantissimi volti rigati dalle lacrime, per il funerale di Diego Simonetti, celebrato questa mattina nella parrocchia di Sant’Ambrogio, a Casalmorano, dove il giovane aveva vissuto fino alla scorsa estate, prima di trasferirsi a Soresina con la madre e la sorella.

Un vero bagno di folla per dare l’ultimo saluto al 27enne, metalmeccanico di professione, che ha perso la vita in un tragico incidente nel tardo pomeriggio di sabato, proprio di ritorno dalla partita della squadra del cuore.

“Davanti a ogni morte, quando avviene nel fiore della giovinezza, tutti noi vorremmo tacere, perché ci mancano le parole umane, che sentiamo insufficienti e imbarazzanti” ha detto il parroco, don Adriano Veluti, nell’omelia. “Si vive un silenzio che parla di smarrimento e grande incertezza, disorientamento sulla vita”. Parole colme di commozione, quelle del presule, che mette a nudo il dolore, che tutti devono affrontare in questo momento.”Cosa ci ha detto il signore questa mattina? Che nulla di quanto viviamo sulla terra, che è stato vero bello grande e prezioso ai suoi occhi…. Nulla andrà perduto. Già questa celebrazione ci dice che la comunione con Diego non è spezzata”.

Il parroco ha poi voluto rivolgersi anche ai tanti giovani presenti in chiesa, con un’esortazione: “La vita è il dono preziosissimo di Dio… amate la vostra e custoditela, perché è come un cristallo. Spendetevi per le cause alte, datevi da fare per un mondo più umano e fraterno di quello che vi è stato dato… non abbiate paura di spendervi per chi sta soffrendo, per chi è malato e scartato dalla società … fate opere di bene. Dimenticatevi di voi, scoprirete che Dio vi rende capaci di amore vero: così sarete felici”. lb-mc

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