Fabregas: “Stiamo provando a vedere se Nico Paz giocherà o meno allo Zini”
L'allenatore del Como in vista del match contro i grigiorossi: "La Cremonese è migliorata tanto con Giampaolo, tecnico che rispetto tantissimo"
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Domenica allo Zini arriva il Como a caccia di un posto in Champions League, mentre i grigiorossi sono ancora in corsa per la salvezza. Oggi (venerdì 22 maggio) il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato la partita in conferenza stampa.
Che partita sarà?
“Dovremo fare una gara importante. E’ la partita della stagione. Come ha detto mister Giampaolo, è crudele dire che ci sia l’obbligo di vincere. Chi non vince è un fallito. Sarà un incontro bellissimo, il più emozionante di tutti. La Cremonese è migliorata tanto con Giampaolo, tecnico che rispetto tantissimo. Vedremo alla fine che risultato arriverà. Chi farà meno errori e chi avrà le idee più chiare potrà prevalere”.
In questi giorni si è parlato molto di Nico Paz…
“Nico è un giocatore del Como al 50%, però è nostro. L’unica società che può dire qualcosa è il Real Madrid. Nico Paz non giocherà nell’Inter. O tornerà al Real Madrid o giocherà al Como l’anno prossimo. Stiamo provando a vedere se giocherà o meno domenica prossima. Meriterebbe di giocare, perché in questa stagione ci ha aiutati tantissimo”.
Quanto crede al raggiungimento di un posto per la prossima Champions League?
“La fede è l’ultima cosa che si perde. Se non ci crediamo, andiamo in vacanza e facciamo le partitelle, le amichevoli e lasciamo alla Cremonese la chance di rimanere in Serie A. Non è giusto per quanto fatto. Per quello in cui credono i nostri tifosi. Dovremo lottare fino alla fine, se vinciamo andiamo in Champions. Però servirà una grande prestazione. Io ci credo fino alla fine. Dobbiamo lottare fino all’ultimo secondo”.
Ma come sta davvero Nico Paz?
“Se è al 5% per giocare, giocherà. No, sto scherzando ovviamente. Voglio spaventare Scaloni, ct dell’Argentina, in vista del Mondiale. Noi vogliamo giocare la partita con tutti al 100%. Nico non è a questo punto, anche se si è allenato da solo e si sente un po’ meglio. Vediamo, non posso dire ancora se giocherà contro la Cremonese oppure no. Faremo tutte le valutazioni il giorno della partita”.
All’andata lei fu espulso, insieme a Jesus Rodriguez… Servirà gestire bene le emozioni contro una Cremo che si giocherà la salvezza?
“Le emozioni vanno sicuramente gestite. Jesus Rodriguez era stato provocato da Terracciano. All’inizio della stagione, con tanti giocatori nuovi, chiedevo molta aggressività. Sono molto esigente in questi dettagli. E quando si arriva forte, capita che puoi commettere falli, rimediando ammonizioni. Per quest’ultima partita cercheremo di fare meglio”.
A Cremona non ci saranno i vostri tifosi.
“E’ un peccato. Non è giusto, soprattutto in caso di eventuali festeggiamenti. Quattro anni fa, quando siamo andati a Cremona ed eravamo in Serie B e c’era una partita importante, i nostri tifosi erano presenti e nel match d’andata contro la Cremonese non è successo niente. Bisogna gestire le cose in una maniera diversa. Noi siamo abituati, abbiamo vinto e perso senza pubblico. Però mi dispiace per la mia gente. Festa fuori dai cancelli? Si può fare sempre, ma non è la stessa cosa”.