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Inceneritore e controlli
sulle emissioni:
ora è il caos totale

Ma cosa esce dall'inceneritore di Cremona? Il caos è totale e cresce la preoccupazione dei cremonesi che da oltre vent'anni convivono con il bruciarifiuti.

Ma cosa esce dall’inceneritore di Cremona? Il caos è totale e cresce la preoccupazione dei cremonesi che da oltre vent’anni convivono con il bruciarifiuti. La notizia dei problemi nel controllo delle emissioni è stata data sabato scorso da quotidiano locale che titolava così: “Controlli, spuntano anomalie sulle emissioni dell’inceneritore”. Aggiungendo che dai campionamenti e rilevazioni ai camini crescevano i dubbi dell’Arpa sui dati.

Verso mezzogiorno, a notizia ormai diffusa e, il Comune cercava di porre rimedio, in maniera maldestra, alla fuga di notizie comunicando che “nella mattinata odierna a firma congiunta del sindaco Gianluca Galimberti e della presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali sono stati inviati a tutti i Consiglieri comunali la documentazione relativa ai primi esiti della visita di Arpa Lombardia all’impianto di temovalorizzazione di Linea Reti Impianti di Cremona e le successive note inviate dall’Amministrazione Comunale e da Regione Lombardia. A testimonianza della massima trasparenza e del rigore più volte manifestato, inviamo anche agli organi d’informazione la medesima documentazione”. Rimandando eventuali aggiornamenti all’incontro con Regione Lombardia e Arpa di giovedì 10 dicembre a Milano. Insomma si invoca la propria trasparenza comunicando dati già in possesso dell’opinione pubblica.

Sabato anche LGH ed Aem Gestioni fanno uscire un comunicato con il quale si informa che “Attualmente il sistema di monitoraggio, controllo e rilevamento delle emissioni dell’Impianto di Termovalorizzazione dei rifiuti, gestito da Linea Reti e Impianti, è perfettamente funzionante e che tutti i dati ambientali risultano ad di sotto dei limiti di legge. Ciò che è capitato, e che è oggetto delle notizie di stampa uscite in queste ore, riguarda l’anomalia di uno dei vari sistemi di elaborazione software che rileva in continuo il parametro delle polveri. E’ importante evidenziare che, comunque, non sono mai stati emessi fumi non trattati in atmosfera”.

A dar fuoco ulteriormente alle polveri arriva domenica la comunicazione delle associazioni ambientaliste che, attraverso l’ex senatore Pds Marco Pezzoni, informano di essere pronte ad un esposto in Procura.

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