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Calciatori in agitazione ma
la B dovrebbe partire. Accolta
richiesta Cremo per Genova

Lo sciopero paventato dall’Assocalciatori, il ricordo di Genova, con l’accoglimento della proposta formulata in una lettera dal Presidente onorario della Cremonese Giovanni Arvedi (leggi qui: La Cremonese sollecita la Lega B ad azioni per ricordare la tragedia di Genova), e una Lega Pro alla finestra. Rimangono ancora incerti i contorni di questo avvio di campionato, un calcio d’estate che non finisce per lasciare spazio a quello “vero”. Dopo la decisione di partire con la Serie B a 19 squadre, ieri, lunedì 20 agosto, era attesa la presa di posizione dell’AssoCalciatori. Una riunione con i rappresentanti delle squadre di B (non presenti all’unanimità) che ha prodotto, per ora, un nulla di fatto. Chiedono in sostanza il rinvio delle prime due giornate per arrivare alla data cardine del 7 settembre entro la quale il Collegio di Garanzia dovrebbe pronunciarsi sui vari ricorsi.

L’Aic sferra un duro attacco alla manovra federale con cui sono stati bloccati i ripescaggi, come si legge in una nota ufficiale: “Tutto ciò è avvenuto ben oltre i limiti del mandato commissariale e in spregio alle maggioranze qualificate previste dalla Statuto FIGC. Per questo motivo, l’Associazione Italiana Calciatori continuerà a fornire in tutte le sedi giudiziali sportive e ordinarie, il supporto necessario alla salvaguardia dei diritti dei calciatori loro malgrado coinvolti”. E annuncia azioni legali contro la Lega di B: “In particolare, preso atto della dichiarazione da far sottoscrivere ai capitani, inviata dalla Lega Serie B a tutte le società, l’AIC si riserva di agire nelle sedi più opportuni per reprimere ogni eventuale condotta antisindacale”. Ma alla fine è stato proclamato uno stato di agitazione che non sposta, di fatto, l’asse della contesa in atto.

Gioco facile, quindi, per il presidente della Lega B Mauro Balata durante la trasmissione Radio Anch’io, tirare dritto: “Lasciare il campionato a 22 con i ripescaggi? Non dipendeva da noi: al 13 agosto, con inizio del torneo, il 24 e avendo 19 società con diritti legittimi che ci chiedevano di programmare la stagione, bisognava cominciare e garantire gli investimenti fatti”. Balata sottolinea di “rispettare le posizioni dell’AssoCalciatori”, ma precisa: “Mi risulta che tutte le mie società sono pronte, unite e forti sulla nostra posizione, che ha avuto il conforto della Figc: c’era un problema che abbiamo dovuto inseguire e analizzare sino al 13 agosto, dopo due rinvii della presentazione del nostro calendario, e non avevamo chiaro se ci fossero decisioni degli organi di giustizia”.

E se la Lega Pro ha deciso di rinviare le gare di Coppa Italia di domenica scorsa (19 agosto, nda) in segno di rispetto a Genova, per il presidente di B, sarebbe meglio giocare mettendo in atto alcune iniziative, tra cui quella proposta dal Presidente onorario grigiorosso: “Vogliamo essere presenti anche noi, sostenere la città e le famiglie colpite da questo lutto con iniziative che vanno dal minuto di silenzio al lutto al braccio, ma anche con il coinvolgimento, come chiesto dal Presidente onorario della Cremonese Giovanni Arvedi, dei ragazzi delle giovanili delle società affinché comprendano la tragedia enorme che ha colpito il nostro Paese. Inoltre promuoveremo un sostegno economico prendendo contatti con Regione e Comune”.

In tutto questo non ci sono notizie certe dalla Serie C. Pare che i calendari, la cui presentazione era prevista per domani, mercoledì 22 agosto, subirà un ulteriore rinvio. In sostanza: se la B vuole tirare dritto ed iniziare il prima possibile per chiudere la vicenda su format e ripescaggi, la C sembra volere attendere il Collegio di Garanzia e attraverso il proprio presidente Gabriele Gravina ha espresso più volte posizioni dure contro la decisione di iniziare la B a 19 squadre. Che, però, sembra davvero pronta a partire venerdì 24 con Brescia-Perugia, seguita il giorno dopo dal debutto della Cremonese alle 18.00 allo Zini contro il Pescara.

mt

Videoservizio di Cristina Coppola

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